venerdì 11 aprile 2014

Rally dopo il Via

Dopo che abbiamo ottenuto insieme tutte le licenze, abbiamo trovato una scuderia e ci siamo messi d'accordo con un copilota, anzi quel navigatore. Siamo andati alla ricerca di sponsor, che sanno che li rappresenti al meglio e per questo ti supportano con gioia. Dopo essere arrivato nel luogo dell'evento, abbiamo percorso il circuito notando tutte le peculiarità e le insidie, dopo aver fatto controllare la macchina e i documenti. Insomma dopo tutti i post che avete letto finora, eccovi finalmente al giorno della gara sulla linea di partenza, emozionati ma calmi e concentrati allo stesso tempo.

Oggi non vi voglio annoiare con dei lunghi monologhi, questa volta vi porto in gara semplicemente postando due video dalla camera car di Merzari - Rancan.

Il primo video è dal Rally Due Valli 2011 di Verona, che abbiamo concluso con una vittoria di classe A7 del gruppo A e 28° posto in assoluto, valida per la coppa Italia di zona (133 partecipanti), con Peugeot 206 RC.

Avete notato la girata ;)

Il secondo è dal  "Rally Internazionale del Veneto" sempre nel 2011 a Verona con un primo posto di classe A7 e 11° posto in assoluto con vittoria di classe del gruppo A (80 partecipanti), e sempre con la mia Baby la Peugeot 206 RC.



Per questi momenti, quei 30 chilometri che ci separano dall'inizio alla fine della gara, viviamo noi piloti di rally, noi che siamo di una razza strana!

Spero che vi siete divertiti! 
Un saluto da
Matteo


lunedì 7 aprile 2014

Sponsoring - Sostegno conta!

Certamente potrei scrivere qualcosa di filosofico, morale ed etico sull'argomento, in modo da guadagnare punti da chi mi legge e mi segue. Beh no, oggi tocco un tasto dolente => Soldi!

Come in tanti sport o forse più che in altri sport, rally o in generale il motorsport vive grazie alle risorse che uno è capace d'investire. Spesso nei miei post precedenti ho fatto delle vage allusioni, oggi vorrei entrare nel dettaglio e fare comprendere a chi magari sogna d'entrare da pilota in una macchina da corsa, quanto impatta l'argomento sponsoring sulla propria carriera agonistica. 

Non vi voglio annoiare con dati e numeri, anzi volevo far luce su cosa è lo sponsoring, il sostegno economico. Spesso uno immagina che si tratti di qualcosa come del mecenate, ovvero un benefattore che non ottiene nulla in cambio. Ma non è così, anzi quello dello sponsoring è un vero e proprio mercato che segue determinate regole. Quella più importante è quello dello scambio prodotto contro valore. Il valore sono ovviamente i soldi, ma quale prodotto ce in cambio, un adesivo sulla macchina da corsa? Può sembrare così, ma dietro l'apparenza ce un valore importante, quello della pubblicità! 

Spesso per un azienda è necessario a farsi conoscere su diversi livelli ad ampia scala. Lo sponsoring offre un possibile canale pubblicitario. Ci sono sport con estrema aderenza pubblica come calcio, pallavolo, basket per dirne un paio e altri che hanno poco valore pubblico ma sono percepiti sopratutto da un pubblico molto abbiente, tipo il golf o il polo. 

Credo che il mondo rally sia uno sport con ottima visibilità, visto che appassiona gente di ogni età e in ogni parte del mondo. In oltre per andare a vedere un rally non ci vuole tanto, non servono biglietti d'entrata o care iscrizioni è sufficiente portarsi un panino, una bevanda e sedersi tranquillamente su un prato per vedere quei gioiellini tirati sfrecciare da curva in curva. Ecco perché viene raggiunta una ampia scala di spettatori da abbiente a modesto, da anziano a giovane, dalla nonna coi nipotini alla ragazzina assieme al branco ;-) e così via. Parlando di livelli invece è evidente che parliamo di diverse categorie sportive da livelli amatoriali locali a quelli professionali, quindi nazionali e internazionali per le categorie superiori ovvero C/R, B, N e A.

Quindi quel adesivo sulla macchina viene visto da chiunque si trovi lì e chiunque guardi la tv, tipo Rai Sport, Sky e via dicendo. Difatti l'esposizione mediatica è la cosa più interessante per chi vuole fare pubblicità. Provate a pensare alla Red Bull e le sponsorizzazioni sia in formula uno che anche nel rally. Quel prodotto, al quale facevo riferimento prima non è uno sticker sulla macchina, ma un immagine, anzi l'immagine aziendale o l'identificazione con qualcosa di più grande, migliore, svelto eccetera. Nel linguaggio del marketing questo viene definito come "Winning Immage", l'immagine vincente o del vincitore. 




Tutto qui? Assolutamente no, ora immaginate un imprenditore che può invitare i suoi clienti ad un evento di gare e non parlo solo del rally, questo vale per tutti i motorsport. Avete mai visto quelle aree chiuse nei paddock delle scuderie in formula uno, là dove ci sono i tavolini con tovaglia e l'argenteria? Bene è lì che il nostro imprenditore potrà portare i suoi ospiti, dove potrà passare una giornata splendida assieme ad altri imprenditori come lui e scambiarsi su questo o quest'altro. Potrà conoscere i team e tutto l'entourage e molto probabilmente conoscerà anche i piloti. Potrà vedere di persona tutto quello che succede durante l'evento da dietro le quinte, in oltre sarà accompagnato da un/a addetto che presenterà tutte le aree tecniche, i diversi ruoli dello staff e i tanti mezzi che vengono impiegati. 





Ma il pacchetto di sponsoring pubblicitario è affare di addetti al marketing, public relations, Communications o comunque persone più idonee di me. Vi ricordate? Io guido ;-))) e copio/incollo dai qui citati :)))

Scherzi a parte, ma la mia parte ovvero la parte del pilota/team riceve soldi... certo fin qui ci siamo, che servono per? Pneumatici, benzina, bulloni e viti... Se fosse così semplice! Non sono semplicemente soldi quello che viene ricavato dallo sponsoring. Torniamo indietro alle macchine da formula uno, quelle col toro rosso sul fondo blu-argento, già le ToroRosso della RedBull. Mi avete capito? No? Rileggete questa frase, anzi ve l'abbrevio toro rosso, aaaahhhh siiiiii  quella della Red Bull! O ancora più semplice ToroRosso = Red Bull = ToroRosso. Ora mi capite, vero? Questo è Marketing! 


Capite? Non è mono-direzionale anzi l'identificazione è totale e per chiunque facci dello sport è questione d'onore portare a conoscenza (magari mondiale) la propria zona d'origine con tutti i suoi prodotti, le sue eccellenze ma certamente anche i paesaggi e le tradizioni locali. Quindi la ricerca di sponsor idonei, che mi piace rappresentare è una delle cose che mi occupano di più e assorbono più risorse.  Ma d'altronde è molto soddisfacente ricevere quella pacca sulle spalle dopo la gara, da chi si sente rappresentato al meglio da me o comunque dai miei/nostri risultati agonistici. Come fa anche bene, quando un sostenitore ti fa capire che anche se stavolta non è andata tanto bene, loro continuano a credere in te e non ti faranno mancare il loro sostegno => sì anche economico, ma appunto non solo!

Un caro saluto a tutti appassionati e sostenitori da 
Matteo Merzari




giovedì 3 aprile 2014

Rally prima del Via

Ora finalmente siamo lì io, il mio copilota e la macchina aspettando il via. La tensione è palpabile, il polso va a mille e i globuli rossi corrono nelle vene come se fossero in un circuito di F1, ma dobbiamo restar calmi. Si certo, ma andiamo indietro fino al momento che si carica la macchina. Già perché prima di sedersi in quella vettura preparata e coccolata per la circostanza, ci sono una miriade di cose che vanno verificate, provate, sistemate, studiate, aggiustate, modificate...


Con questo post vorrei darvi un impressione del giorno della gara o meglio le preparazioni che ci portano finalmente al fatidico via. Spesso chi è fuori da un mondo agonistico, non si può immaginare quanti dettagli vanno curati e finalizzati. Alla fine la gara in se è solo una piccola parte di tutto, ovviamente la più importante. Certamente chi corre a livelli del World Rally Championship (WRC) non ha problemi di organizzazione, parliamo di team di agonismo professionale, che si possono permettere d'impiegare degli addetti per ogni singolo aspetto della loro attività. Ma chi come tanti non è ancora un pilota professionista, ovvero la maggior parte di noi, deve affidarsi alle proprie capacità non solo tecniche e sportive ma anche organizzative. Già solo l'aspetto economico occuperà la gran parte del tempo libero e certamente anche del salario. Ma lasciamo perdere per ora questo noioso particolare....


Ritornando al week-end della gara tutto inizia dal momento che si carica la macchina. Pezzi di ricambio o meglio tutto il materiale tecnico, le gomme, le tute, i caschi, il caravan, cibo -> TUTTO e fidatevi è tanto! Tanta roba che prende l'autostrada paga caselli, gasolio, vivande eccetera e così via fino ad arrivare a destinazione, ossia il luogo dove si dovrebbe gareggiare. Si dovrebbe, perché finora le uniche cose che si ha fatto con successo è l'iscrizione e il viaggio. 

Ancora prima di mettere apposto tutte le cose che ci si porta dietro iniziano le verifiche tecniche e sportive ossia vengono verificati i documenti di macchina, pilota e copilota questo prenderà un bel po' di tempo. In seguito viene accertato che la macchina sia conforme al regolamento e anche qui passa il tempo. Uellà, non siamo ancora arrivati dicevo, già perché una volta fatte le prime verifiche ce da trovare il posto nella zona box e arredare la zona assistenza della scuderia.

Qui si dimostra quanto è necessario avere una buona squadra alle spalle, che sappia organizzarsi bene e arredare questa zona tecnica al meglio. Perché finché il team di assistenza, meccanici e staff arredano box, zone gastronomiche, aree di public relations, e così via; i piloti assieme ai copiloti cominciano a fare i giri di ricognizione.
























I giri di ricognizione sono 3 giri di prova eseguiti sul circuito con una macchina da strada. Questi giri di prova servono a notare tutti i particolari del percorso, ovvero curve, rettilinei, ostilità del manto stradale (buche ad esempio) e così via. Quindi servono per prendere nota di tutto quello che il team dovrà memorizzare fin a tal punto di vederlo davanti all'occhio interno anche quando si dorme. Durante queste prove la vettura da competizione non potrà essere utilizzata. Fin qui si può sistemarla e preparala a secondo dei agenti atmosferici o comunque le peculiarità del percorso.


Col mio racconto siamo arrivati alla sera prima della gara, la macchina dovrebbe essere pronta, il percorso più o meno verificato e i punti chiave annotati. Cosa ci resta da fare ancora prima del via? Abbuffarci e bevicchiare, eeeeehhhhm -> SCORDATEVELO!























Ok mangiare un boccone certamente ci sta, anzi è meglio nutrirsi bene, diciamolo pure sano ed equilibrato!

Poi si va al parco partenza, dove si riceverà la tabella di marcia con l'orario di partenza per la prima prova speciale. Finita lì? Non ancora, eventualmente ci sarà una prova speciale notturna oppure si resta al parco chiuso fino alla partenza e lì finalmente si aspetta con ansia il fatidico VIA!

Ciao Ragazzi e Ragazze
Matteo