giovedì 3 aprile 2014

Rally prima del Via

Ora finalmente siamo lì io, il mio copilota e la macchina aspettando il via. La tensione è palpabile, il polso va a mille e i globuli rossi corrono nelle vene come se fossero in un circuito di F1, ma dobbiamo restar calmi. Si certo, ma andiamo indietro fino al momento che si carica la macchina. Già perché prima di sedersi in quella vettura preparata e coccolata per la circostanza, ci sono una miriade di cose che vanno verificate, provate, sistemate, studiate, aggiustate, modificate...


Con questo post vorrei darvi un impressione del giorno della gara o meglio le preparazioni che ci portano finalmente al fatidico via. Spesso chi è fuori da un mondo agonistico, non si può immaginare quanti dettagli vanno curati e finalizzati. Alla fine la gara in se è solo una piccola parte di tutto, ovviamente la più importante. Certamente chi corre a livelli del World Rally Championship (WRC) non ha problemi di organizzazione, parliamo di team di agonismo professionale, che si possono permettere d'impiegare degli addetti per ogni singolo aspetto della loro attività. Ma chi come tanti non è ancora un pilota professionista, ovvero la maggior parte di noi, deve affidarsi alle proprie capacità non solo tecniche e sportive ma anche organizzative. Già solo l'aspetto economico occuperà la gran parte del tempo libero e certamente anche del salario. Ma lasciamo perdere per ora questo noioso particolare....


Ritornando al week-end della gara tutto inizia dal momento che si carica la macchina. Pezzi di ricambio o meglio tutto il materiale tecnico, le gomme, le tute, i caschi, il caravan, cibo -> TUTTO e fidatevi è tanto! Tanta roba che prende l'autostrada paga caselli, gasolio, vivande eccetera e così via fino ad arrivare a destinazione, ossia il luogo dove si dovrebbe gareggiare. Si dovrebbe, perché finora le uniche cose che si ha fatto con successo è l'iscrizione e il viaggio. 

Ancora prima di mettere apposto tutte le cose che ci si porta dietro iniziano le verifiche tecniche e sportive ossia vengono verificati i documenti di macchina, pilota e copilota questo prenderà un bel po' di tempo. In seguito viene accertato che la macchina sia conforme al regolamento e anche qui passa il tempo. Uellà, non siamo ancora arrivati dicevo, già perché una volta fatte le prime verifiche ce da trovare il posto nella zona box e arredare la zona assistenza della scuderia.

Qui si dimostra quanto è necessario avere una buona squadra alle spalle, che sappia organizzarsi bene e arredare questa zona tecnica al meglio. Perché finché il team di assistenza, meccanici e staff arredano box, zone gastronomiche, aree di public relations, e così via; i piloti assieme ai copiloti cominciano a fare i giri di ricognizione.
























I giri di ricognizione sono 3 giri di prova eseguiti sul circuito con una macchina da strada. Questi giri di prova servono a notare tutti i particolari del percorso, ovvero curve, rettilinei, ostilità del manto stradale (buche ad esempio) e così via. Quindi servono per prendere nota di tutto quello che il team dovrà memorizzare fin a tal punto di vederlo davanti all'occhio interno anche quando si dorme. Durante queste prove la vettura da competizione non potrà essere utilizzata. Fin qui si può sistemarla e preparala a secondo dei agenti atmosferici o comunque le peculiarità del percorso.


Col mio racconto siamo arrivati alla sera prima della gara, la macchina dovrebbe essere pronta, il percorso più o meno verificato e i punti chiave annotati. Cosa ci resta da fare ancora prima del via? Abbuffarci e bevicchiare, eeeeehhhhm -> SCORDATEVELO!























Ok mangiare un boccone certamente ci sta, anzi è meglio nutrirsi bene, diciamolo pure sano ed equilibrato!

Poi si va al parco partenza, dove si riceverà la tabella di marcia con l'orario di partenza per la prima prova speciale. Finita lì? Non ancora, eventualmente ci sarà una prova speciale notturna oppure si resta al parco chiuso fino alla partenza e lì finalmente si aspetta con ansia il fatidico VIA!

Ciao Ragazzi e Ragazze
Matteo

mercoledì 26 marzo 2014

Una sull'orso!


Ok dopo quella della lepre ve ne racconto una sull'orso?

Ma, nooooo... non lo farei mai! No, vado a delucidare un pochino cosa già descritto nella mia presentazione: come diventare un pilota rally. Questione che per altro mi viene posta ad ogni evento da appassionati giovani e giovanissimi. 



Beh, evidentemente non basta avere passione ed essere scaltri. Neanche quella del talento è sufficiente, come non lo è avere gli avi portatori del driver-dns e i parenti del portafoglio pesante. Tutte cose che contribuiscono anzi per certi aspetti sono indispensabili, ma è ancora troppo poco.  


Ci vuol un bel po' di caparbia, costanza e disciplina, e sì quando dico: "cominciai ad eseguire dei testdrive, percorsi slalom, slalom in salita, corsi di guida in sicurezza dell'ACI ovvero i cosiddetti corsi "CSAI", non era nient'altro che i preliminari. Cioè quelle preparazioni necessarie per diventare un futuro pilota. Già un "futuro pilota" perché fin qui l'unica cosa che si ha eseguito è amministrazione.  In quanto tutte queste prove, nel vero senso della parola, portano all'abilitazione o "licenza" per partecipare ad una gara :(((in pista!).




Quindi primo: Ottenere licenza "guida sportiva". Poi secondo.....Presentare un certificato medico d'idoneità all'attività agonistica e terzo... Presentare un certificato di vaccinazione antitetanica. No, questa volta non scherzo! 


E scherzi a parte poi si va avanti. Come vi avevo già spiegato un rally è uno sport di squadra, dove tanti fattori umani diventano tutt'uno con il mezzo, la macchina (la baby... ;-), con il quale raggiungere un traguardo ovvero quello di vedere finalmente la bandiera a scacchi...ok non ce... la fine della gara, (quella ce ma non per tutti)! 

Per il punto A) vi faccio un copia - incolla dal sito della CSAI:

Licenze di guida sportiva:

  • K  corri con il kart.
  • Promotion  consente la partecipazione alle gare promozionali, fieristiche, e/o benefiche
  • D  è la licenza per chi comincia a correre in gare di media difficoltà (slalom, autocross, accelerazione,ecc).
  • C  Nazionale puoi partecipare a tutte le gare tranne F.1, F.3000, F.3, Sport Prototipi (Velocità) e vetture oltre 2000 cc (Rallies).
  • H  viene concessa, con il parere favorevole della FISAPS (Federazione Italiana Sport Automobilistico Patenti Speciali), ai disabili.
  • Regolarità  puoi partecipare alle gare a basso contenuto agonistico, come ad esempio quelle di regolarità.
  • Esistono, inoltre, le licenze di livello più elevato, le licenze Internazionali di grado C/R, B e A, che sono rilasciate, a chi è già titolare di una licenza di grado inferiore, in base ai risultati conseguiti nelle gare.

Magari con queste spiegazioni vi è anche più semplice a leggere il mio curriculum ("Chi sono" ed il post "Eccomi")... Eccovi link del sito della CSAI: http://www.csai.aci.it/index.php?id=432


Il punto B) secondo me, e la cosa più difficile. Certo perché qui si parla di trovare una scuderia che crede in te e ti supporta nella tua rincorsa verso il possibile, (Confucio dice: Chi non cerca di raggiungere l'impossibile, non raggiungerà il possibile!) Ma anche ce da trovare quel copilota, che non solo diventerà il tuo navigatore ma sopratutto la tua mano destra, i tuoi occhi, le tue orecchie. Quello con il quale hai quel feeling che ti permette di capire ed essere compreso anche senza tante parole, anzi con un minimo di linguaggio corporeo -> a naso, forse! 

Ok... vedete tutto quel testo là sopra? Bene, solo ora finalmente arriviamo alla prima rally. Anzi no, forse, ma prima ce una sciocchezza una cosa minore, maaaaaa...


senza quella... la macchina!
La Fiat "Bidone" di Mamma? Eeeeehhhm, no! L'Audi A6 station wagon, del Papi... provateci! No, no e no! Anche perché se un giorno Mamma e Papa si accorgono che l'abitacolo l'avete ridotto nella maniera come nell'immagine, aiaiaiaiaiai....


Ma sulla macchina vi scriverò un altro post, tanto per non perdere inchiostro ;-)

Un Saluto
Matteo

venerdì 21 marzo 2014

La lepre

 Inizio con un copia e incolla della pagina "Chi sono", la dove dico che la frase è un po' gonfia..., allora mi cito: " Credo che sia essenziale per piloti, calciatori, atleti o comunque personaggi di interesse pubblico a svolgere un compito di competenza sociale....Per me l'impegno che ho preso con i diversamente abili è fondamentale e sinceramente mi ripaga molto, visto che quello che torna indietro è molto di più di quel poco che ci ho messo di mio..." 

Ok ragazzi non è solo immagine, ma un impegno serio che forse scritto nella mia presentazione svanisce un
po'.
Comunque tornando al titolo, ammetto che sono uno di quelli che frena per cani, gatti, ricci e anche, la lepre del titolo non la tiro sotto per farla finire in pentola. Vi ricordate le lepri e caprioli alla F1 di Spa in Belgio, beh sì cambia la vettura, ma io frenerei comunque ;-) 

E quindi torno il mio discorso sul impegno che ho preso per i bimbi di "ABAL" - Associazione Bambini Autistici Lessinia, nelle quale noi piloti raccogliamo fondi per il supporto dei bimbi con questa disabilità." Già noi piloti perché noi tutti diamo supporto a questa organizzazione. Difatti all'ultima Rally 2 Valli lo abbiamo manifestato pubblicamente partendo tutti con il logo dell'ABAL sulla macchina. Ora spero che chi mi segue su questa rete (magari tifa per me ;-) ci dia una mano ad aiutare questo stupendo progetto. Informatevi Ragazzi, andate su Facebook: 
Associazione Bambini Autistici Lessinia
Sono sicuro che insieme ce la faremo e renderemo la vita di queste persone magnifiche più lieta.

Grazie Butei e Butele

Matteo Merzari
Verona